DESIGNER

PROFILO

Vincenzo De Cotiis

Vincenzo de Cotiis, nato a Mantova, dopo gli studi presso l’Istituto d’Arte, si laurea in Architettura al Politecnico di Milano. Già dalle prime esperienze emerge l’interesse per quelle che diventeranno le caratteristiche distintive della produzione di De Cotiis come architetto, designer e stilista: i materiali altamente plasmabili, il recupero di pezzi e tessuti d’epoca da portare a nuova vita attraverso riassemblaggi inediti, colori che si fondono con la materia.

Due elementi fondamentali caratterizzano i lavori di De Cotiis: le grandi dimensioni e i segni del passaggio del tempo. All'interno di una visione contemporanea dell'architettura e della progettazione, De Cotiis utilizza materiali dalla caratteristica “materica” di per sè, con una predilezione per il recupero, per quegli elementi che conservano il fascino di quella patina del tempo in grado di influire sia sul colore, sia sull’aspetto delle superfici in una reinterpretazione dal risultato definitivamente contemporaneo. Il passato da sempre lo affascina con il suo sapore, suscitando al tempo stesso un desiderio di intervenire con dei segni nuovi e personali in contesti già vissuti se non in qualche caso addirittura decadenti. Da queste basi nasce anche il progetto creato per Rossana: DC10 in ottone brunito e pietra, una cucina solo per uso a centro stanza dalle volumetrie originali, un “centro di lavoro” che rinnova e ripensa la tradizione. Un oggetto straordinario, di grande intensità.

L'approccio all'interior design è incentrato sull'atmosfera degli spazi. La conseguente necessità di creare arredi e decorazioni ad hoc, nasce da una sorta di intuizione, ovvero il bisogno da parte di un'utenza evoluta di trovarsi di fronte ad oggetti non massificati, con una forte personalità. La profonda artigianalità che caratterizza la produzione di Vincenzo De Cotiis di spazi e arredi, li avvicina inevitabilmente all’arte per esclusività e unicità. Nella complessa definizione dello stile di Vincenzo De Cotiis come interior designer ritorna inevitabilmente il concetto di minimalismo, da intendere quasi come una forma contratta più che un concetto in sè. Negli spazi curati da De Cotiis prevale comunque l'inclinazione per ambienti con pochi elementi di grande effetto, un filo conduttore che caratterizzerà la nostra epoca. Si tratta comunque di un minimalismo non scarno, dal momento che la decorazione, intesa come vero e proprio linguaggio, esercita con le proprie simbologie una sorta di attrazione per De Cotiis, che realizza personalmente tutti gli oggetti e le parti decorative che presuppongono sempre interventi e assemblaggi manuali.

Interior designer per Hotel STRAF di Milano inaugurato nel 2004, De Cotiis ha firmato anche molte boutique come Antonia a Milano, Folli Follie a Brescia, Vinicio a Lissone, Pozzi Lei a Monza e Treviglio, Tessabit a Como, Hotel a Bologna, Sugar ad Arezzo, Joffre a Barcellona, gli spazi “PBox” multilabel, Vertice a Torino, il format dei nuovi monomarca Alberta Ferretti.