Cinquanta formidabili anni inseguendo un sogno con amore

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E’ il 1968: l’irriverenza di Giancarlo Iliprandi e la passione dell’imprenditore Fulvio Brembilla s’incontrano in una storia fatta di amore, cultura dell’innovazione e design.

Un cuore che esprime tutta la passione per la cucina, intesa come fulcro vitale della casa, e l’amore per il design.

Grafico, art director, designer, docente, ma anche giornalista e figura di spicco delle istituzioni legate al mondo del Design, Giancarlo Iliprandi è tra i maggiori rappresentanti della cultura italiana della seconda metà del Novecento.Testimone appassionato del suo tempo e di una straordinaria Italia che ha vissuto il boom economico degli anni Sessanta, il designer milanese scomparso nel settembre 2016 rappresenta il genio creativo che ha saputo incarnare la rivoluzione concettuale ed estetica della cucina Rossana.

E’ il 1968: l’irriverenza di Giancarlo Iliprandi e la passione dell’imprenditore Fulvio Brembilla s’incontrano dando vita a una storia fatta di amore, cultura dell’innovazione e design. Una storia in cui sono protagoniste le persone, ma anche le intuizioni e i valori che hanno contribuito a creare un nuovo concetto di cucina. A quindici anni di distanza, da quando nel 1953 Brembilla aveva fondato il suo laboratorio artigianale iniziando a produrre mobilio per cucina di alta gamma, RB si trasforma in Rossana, il famoso marchio “delle cucine del cuore”. Un marchio rappresentativo dei valori alla base della filosofia del fondatore, magistralmente interpretati in immagine dallo stesso Iliprandi. Un cuore rosso che esprime tutta la passione per la cucina, intesa come fulcro vitale della casa, e l’amore per il design, inteso quale strumento che non segue i tempi, ma li precorre, anticipando tendenze ed esigenze, gusti e stili. Siamo alla fine degli anni Sessanta, segnati da una rivoluzione culturale che pervade ogni ambito creativo e che, nel caso di Rossana, trova un eccellente interprete in Giancarlo Iliprandi, uomo e professionista che alle immagini ha dedicato l’intera esistenza.

Per Rossana, il designer cura la realizzazione di progetti rivoluzionari e destinati a traghettare definitivamente il concetto di cucina nel mondo contemporaneo. Il 1968 è anche l’anno in cui Iliprandi disegna “Isola”, un modello che fornisce nuove soluzioni di spazio, liberando la cucina da confini dimensionali e offrendo al contempo nuovi spunti funzionali. Nel 1972, in occasione della mostra “Italy: a new domestic landscape”, il modello viene esposto al M.o.M.A. di New York: sin dalla sua presentazione, l’isola monoblocco realizzata in acciaio inossidabile RST è considerata un “classico del design”. Ed è proprio grazie al successo di modelli iconici come Isola e Arcipelago, firmati da Iliprandi, che Rossana inizia a imporsi sul mercato quale marchio del Made in Italy, sinonimo di successo e qualità, oltre che simbolo di un’epoca e di una sensibilità rinnovate.

Eclettico e brillante interprete della modernità, Iliprandi nasce a Milano nel 1925. Dopo un’iniziale iscrizione alla facoltà di Medicina, nel 1949 si diploma all’Accademia di Brera in Pittura e nel 1953 consegue il Diploma in Scenografia. Affermatosi nel corso degli anni Sessanta nel mondo della comunicazione pubblicitaria e della grafica editoriale, durante l’intero arco della sua carriera resterà sempre fedele alla vocazione etica e civile della propria professione, ricoprendo importanti cariche istituzionali (tra le altre, Presidente ADI dal 1999 al 2001; socio onorario dell’AIAP, Associazione Italiana Progettazione per la Comunicazione Visiva e di Ali Design, Associazione Laureati in Industrial Design) e contribuendo “a comunicare la comunicazione: quella immensa rete che avvolge e accompagna l’uomo dall’inizio della sua storia.”

(Alberto Saibene in Prefazione a ‘Giancarlo Iliprandi – Note, 2015, Hoepli).